FEBBRAIO 2020 – TEMA: GESÙ ENTRA NELLA CASA DI ZACCHEO
Il Signore nel parlare al nostro cuore ci invita continuamente a cercarlo, ma la nostra condizione di peccatori ci frena per paura e ci scoraggia.
La realtà ci porta a riflettere sul sacramento della confessione che deve essere un atto di umiltà verso il Signore. Non basta “lavarsi la coscienza” come ha fatto Teresa: dobbiamo essere pentiti dei nostri errori e riparare in modo concreto alla cattiva azione.
Il Vangelo di Luca (19,1-10) ha narrato di come Zaccheo si sia sentito accettato da Gesù nonostante i suoi peccati. Gesù non lo ha giudicato,ma ha visto nel suo cuore la parte buona e la sua volontà di cambiare e pentirsi degli errori commessi..
Domanda: Teresa aveva capito ciò che doveva fare ? quali le sue resistenze?
Teresa non ha capito che non basta confessare il peccato, ma deve esserci il sincero pentimento e la riparazione del male. La resistenza a rimediare è stata determinata dalla vergogna o forse anche dall’impossibilità economica a restituire il maltolto, cosa che comunque non giustifica il suo gesto.
Domanda : Con quale sguardo avviciniamo chi è lontano, nel peccato, nella povertà o non ha fiducia in Dio e nell’uomo ?
A volte con uno sguardo di diffidenza, facendo selezioni, discriminazioni o giudicando.
Sono atteggiamenti sbagliati: dobbiamo avvicinarsi a loro mettendo in pratica gli insegnamenti di Gesù , nel silenzio, aiutando chi si trova in difficoltà, con l’accoglienza , l’esempio,la testimonianza e la coerenza nel nostro vivere quotidiano.
Manteniamo vivo il desiderio di incontrare Gesù cercando sopratutto di vederlo negli altri, senza giudicare ma in modo attento ai loro bisogni.






